In che modo sfruttare le potenzialità del digitale per trovare lavoro?

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Oggi si sa, i social rappresentano una vetrina per chiunque si affacci al mondo del lavoro, tanto che i recruiter, nella fase di ricerca, guardano anche e soprattutto i profili dei candidati. Imprescindibile diviene utilizzarli in maniera professionale per promuovere se stessi e costruire la propria reputazione.

L’indagine Work Trends Study 2019, realizzata da Adecco in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presentata nel corso di Wired Trends 2020, è quanto mai attuale e descrive quanto il web abbia assunto un’importanza senza eguali nella ricerca di lavoro. Tale studio, condotto intervistando 1.466 candidati e 259 recruiter in tutta Italia, mostra quanto i candidati spendano in media online il 72% del loro tempo per trovare lavoro e, dal canto loro, anche i recruiter ne impieghino il 45,1% per intercettare personale.

Si parla così di Social Recruiting, ad indicare l’utilizzo dei social network per intercettare, coinvolgere e costruire relazioni con i potenziali candidati. Per questi ultimi tra le piattaforme più utilizzate per cercare lavoro risulta al primo posto LinkedIn, seguita da Facebook e Instagram. Per quanto concerne i recruiter, invece, si rivelano addirittura più significativi Instagram e Facebook.

LinkedIn, infatti, la piattaforma professionale per eccellenza, può essere perfetta per una selezione tecnica; Facebook, al contrario, risulta ideale per effettuare un controllo della reputazione, per comprendere la personalità di un individuo e la qualità dei contenuti.

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Cosa può essere utile per affermarsi e farsi notare da un recruiter? Il Personal Branding!

Nel dettaglio:

  • La stessa accuratezza che mettereste sul vostro cv cartaceo trasportatela sui vostri canali social: siate coerenti con le vostre passioni, non inserite qualcosa che possa contraddire il curriculum, mettete in risalto le vostre competenze. Nessuno di noi è perfetto, ma ciascuno può discernere quali contenuti sono opportuni e quali sconvenienti.
  • Ponete attenzione allo stile e al linguaggio, sempre corretto e rispettoso, mai volgare o compromettente. Non pubblicate frasi oscene, discriminatorie, offensive.
  • Fate network in modo appropriato: inviate richieste mirate a persone in linea con i vostri interessi, partecipando attivamente alle loro conversazioni.
  • Siate voi stessi e non snaturatevi: l’autenticità premia sempre.
  • Non dimenticate di raccogliere informazioni sulle aziende per le quali vi candidate, adeguando il vostro profilo ai loro interessi. Controllatene gli aggiornamenti, non perdetene le posizioni attive e non fatevi trovare impreparati quando e se vi contatteranno.

Ricordate: ognuno di noi potrà vantare un cv altissimo, con le migliori qualifiche di questo mondo, ma se avrà una pessima reputazione online, la sua strada potrà concludersi ancor prima di iniziare.

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2 commenti

  1. Mi è piaciuto molto questo articolo! Io ho un profilo pubblico sul beauty e penso proprio che quando farò il colloquio lo metterò privato, perchè il mio lavoro principale sarà in ambito geologico. In questi giorni parlerò delle argille, ma come dici tu come ti approcci ai recruiter all’inizio è decisivo.

    1. Cara chiara, grazie per il feedback, è molto importante per me 🙂 Che bel settore il tuo, complimenti!
      Fai benissimo ad apportare queste modifiche: il primo approccio è fondamentale per recruiter e candidati.
      Per qualsiasi cosa resto a tua disposizione ma, nel frattempo, in bocca al lupo!

      A presto,

      Giovanna

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